
Believe”: la Convention di Gruppo A2A e la nostra idea di città
“Credere oggi significa scegliere una direzione: mentre il mondo cambia rapidamente, la nostra forza resta una visione di lungo periodo, condivisa.” Con questo spirito si è svolta la Convention Aziendale del Gruppo A2A, riunita a Milano in uno spazio simbolico come il Pirelli HangarBicocca, tra le monumentali Torri di Anselm Kiefer. Attorno al claim “Believe” si è sviluppato un confronto a più voci sui grandi temi che stanno ridisegnando il futuro del Paese: dall’autonomia energetica all’elettrificazione dei consumi, dalla geopolitica all’equità sociale, fino alla tutela del pianeta.
Sul palco, insieme all’Amministratore Delegato Renato Mazzoncini, al Presidente Roberto Tasca e al Direttore People & Transformation Mauro Ghilardi, si sono alternati numerosi ospiti che hanno condiviso risultati, sfide e obiettivi del Gruppo, rendendo l’edizione particolarmente densa di contenuti e prospettive. Protagoniste sono state le persone di A2A: colleghe e colleghi che hanno partecipato alla sfida sul futuro, presentando idee innovative per renderle sempre più sostenibili, digitali e resilienti.
La città che reagisce: Urban Intelligence e piattaforma OneCity
In questo contesto si è inserito l’intervento della nostra collega Francesca Bordonali dedicato alla “città che reagisce”. Partendo dall’immagine della città come organismo vivo, capace di apprendere e rispondere ai segnali che riceve, Francesca ha raccontato come l’uso intelligente dei dati possa trasformarsi in decisioni tempestive al servizio della collettività.
Al centro c’è la piattaforma OneCity, sviluppata da A2A Smart City per raccogliere dati eterogenei dal territorio – sensori sul traffico, telecamere, informazioni meteo, livelli di inquinamento – e restituirli in una vista unificata a chi governa la città. Attraverso algoritmi di machine learning, OneCity consente di prevedere fenomeni come la congestione stradale o l’ingresso di veicoli inquinanti in aree sensibili, aiutando l’amministrazione a intervenire prima che i problemi si manifestino.
L’esperienza concreta di Milano, grazie al Partenariato Pubblico Privato con ATM, mostra come i dati possano supportare sia la gestione della mobilità sia il miglioramento della sicurezza urbana. Oggi, nel capoluogo lombardo, migliaia di dispositivi – telecamere, colonnine SOS, sistemi di lettura targhe e sensoristica diffusa – alimentano una sicurezza più proattiva, in cui gli allarmi vengono generati in tempo reale, ad esempio in caso di allagamenti improvvisi o accessi in aree non autorizzate. Non è una città piena di sensori fine a sé stessa, ma una città che si prende cura delle persone, trasformando i dati in uno strumento di Urban Intelligence.
La città che resiste: resilienza, grandi eventi e infrastrutture critiche
Complementare è stato l’intervento di Samantha Cagnoni, focalizzato sulla “città che resiste” alla prova di un grande evento globale come le Olimpiadi invernali Milano Cortina. Quando una città non può fermarsi, non può sbagliare e non può rimandare, la resilienza diventa la misura della sua capacità di reggere la pressione, garantire continuità e proteggere ciò che conta.
Samantha ha ripercorso le tappe del progetto che ha portato A2A Smart City, in RTI con Sirti, a realizzare e gestire il sistema di videosorveglianza delle venues olimpiche. In pochi mesi sono state fornite e installate oltre 1.000 telecamere in siti diversi – dagli stadi e arene milanesi alle località di montagna come Cortina, Livigno e Bormio – garantendo non solo l’allestimento, ma anche la manutenzione durante l’evento e lo smontaggio a Giochi conclusi. Un modello “as a service” che integra noleggio, presidio h24, manutenzione proattiva e capacità di reagire rapidamente alle criticità.
Parallelamente, A2A Smart City ha lavorato sulle infrastrutture che tengono in piedi la città: dagli impianti di videosorveglianza per la mobilità di Milano, potenziati anche con tecnologie come droni e telecamere a 360°, alla sicurezza delle attrazioni turistiche come la Galleria Vittorio Emanuele II, passando per il revamping degli apparati dell’Open WiFi Milano per garantire connettività pubblica affidabile nei momenti di massimo afflusso. Oggi, per conto del Comune di Milano, vengono gestiti oltre 2.000 impianti di videosorveglianza e circa 250 colonnine SOS, integrati in un sistema unico che alimenta le sale controllo delle principali istituzioni di sicurezza e protezione civile, permettendo una visione condivisa degli scenari e un migliore coordinamento operativo.
La resilienza passa anche attraverso la protezione delle cabine primarie e secondarie dei DSO energetici nell’area di Milano e Assago, fondamentali per assicurare energia durante i Giochi e oltre. Qui, A2A Smart City ha combinato sicurezza fisica – videosorveglianza, controllo accessi, sistemi perimetrali – e sicurezza cyber, con soluzioni in grado di monitorare il traffico dati, riconoscere anomalie e bloccare tentativi di intrusione, garantendo continuità operativa anche rispetto alle minacce digitali.
Un patrimonio di esperienza per le città del futuro
Il racconto di Francesca Bordonali e Samantha Cagnoni ha mostrato come, per A2A Smart City, una città intelligente non sia soltanto quella che reagisce rapidamente, ma anche quella che sa resistere adattandosi, reggere gli urti e proteggere persone, infrastrutture e servizi. L’esperienza maturata a Milano e durante le Olimpiadi rappresenta oggi un patrimonio di competenze, strumenti e modelli replicabili in altri contesti urbani, in linea con la visione di lungo periodo che ha ispirato la Convention.
In questo equilibrio tra Urban Intelligence e Urban Resilience si inserisce il contributo di A2A Smart City al percorso del Gruppo: costruire le infrastrutture – tecnologiche, energetiche e di sicurezza – su cui possano appoggiarsi le idee che trasformeranno le città del futuro.
