Come una città di medie dimensioni diventa più connessa, sicura e digitale

Come una città di medie dimensioni diventa più connessa, sicura e digitale

Le città non sono più solo spazi fisici da amministrare, ma ecosistemi complessi da interpretare, connettere e rendere intelligenti. In questo scenario si inserisce l’esperienza sviluppata da A2A Smart City insieme a un grande Comune dell’area lombarda: un progetto che dimostra come infrastrutture digitali e collaborazione pubblico‑privato possano tradursi in valore concreto per il territorio.

Il caso è stato al centro di una delle prime giornate tematiche del Laboratorio Smart City, come esempio di trasformazione urbana guidata da dati e connettività.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di rendere la città più efficiente, sicura e connessa, superando una situazione frammentata: reti eterogenee, connettività non uniforme tra i vari edifici comunali, sistemi di videosorveglianza parziali e servizi digitali poco accessibili. L’obiettivo era costruire una dorsale tecnologica unica su cui innestare servizi pubblici evoluti, riducendo il digital divide e creando le condizioni per futuri sviluppi smart city.

Il contesto del progetto

Il progetto si inserisce in un’ampia operazione di riqualificazione urbana che ha coinvolto, tra le altre cose, la rete di illuminazione pubblica e la valorizzazione degli spazi cittadini, promossa da un operatore specializzato in servizi tecnologici per i Comuni. All’interno di questa cornice, A2A Smart City ha assunto il ruolo di partner digitale, responsabile della progettazione e realizzazione delle componenti di connettività, sicurezza urbana e servizi Wi‑Fi.

L’approccio è stato quello del Project Financing, con un investimento distribuito nel tempo e una forte attenzione all’equilibrio tra sostenibilità economica e beneficio pubblico. La città coinvolta conta decine di migliaia di abitanti, un patrimonio consistente di edifici comunali e un tessuto urbano complesso, con quartieri residenziali, aree produttive, poli scolastici e spazi pubblici molto frequentati: un contesto ideale per sperimentare una visione integrata di smart city.

Le attività realizzate sul territorio

Il primo passo è stato la costruzione di un’infrastruttura digitale capillare. Sono stati posati oltre 90 km di fibra ottica, progettati per connettere in modo diretto più di 90 edifici comunali – tra sedi istituzionali, scuole, impianti sportivi e presidi operativi – e costituire una dorsale solida per lo sviluppo di nuovi servizi digitali. Questa rete rappresenta la “spina dorsale” su cui transitano oggi traffico dati istituzionale, flussi video e connessioni verso piattaforme applicative centrali.

Su questa base è stato implementato un sistema avanzato di videosorveglianza urbana, basato su telecamere di nuova generazione installate nei punti più sensibili del territorio. Il sistema include inoltre il monitoraggio del traffico in ingresso e in uscita dalla città tramite 30 varchi collocati lungo il perimetro comunale, nonché alcune postazioni video “intelligenti” dedicate al controllo del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. A completamento dell’infrastruttura, sono state installate anche 5 stazioni di monitoraggio ambientale per la rilevazione delle polveri sottili (PM2,5 e PM10).

In particolare, queste postazioni utilizzano algoritmi di videoanalisi per individuare comportamenti anomali e generare allarmi mirati, a supporto delle attività della Polizia Locale e dei servizi ambientali.

Parallelamente, sono stati attivati 35 access point Wi‑Fi pubblici distribuiti su piazze, parchi, edifici e luoghi di aggregazione. L’obiettivo è garantire connettività diffusa, accessibile e immediata per cittadini e visitatori, offrendo un’esperienza di accesso semplice e omogenea. Il Wi‑Fi pubblico contribuisce a ridurre il digital divide, facilita la fruizione di servizi online e rende gli spazi urbani più attrattivi.

A completare l’intervento, sono stati introdotti diversi elementi di arredo urbano smart, predisposti per ospitare sensori e dispositivi connessi in grado di raccogliere metadati sul modo in cui gli spazi vengono utilizzati. Queste informazioni, opportunamente anonimizzate e aggregate, possono supportare le autorità locali nella pianificazione e nel monitoraggio in tempo quasi reale del territorio, ad esempio nella gestione degli eventi o nella progettazione di nuovi servizi.può generare benefici concreti e misurabili, a condizione che ci sia una regia condivisa e una visione di lungo periodo sulla città come ecosistema intelligente.

I fattori chiave del progetto

L’efficacia del progetto si fonda su alcuni elementi distintivi. Il primo è la sinergia tra pubblico e privato: la collaborazione tra amministrazione comunale, gestore dell’illuminazione e A2A Smart City ha permesso di coordinare interventi infrastrutturali e tecnologici, ottimizzando tempi e risorse. Lavorare su un’unica dorsale in fibra, pensata fin dall’inizio per servire più servizi, ha evitato la duplicazione di scavi e impianti e ha reso più semplice pianificare evoluzioni future.

Un secondo fattore chiave è l’integrazione tecnologica. Fibra ottica, sistemi di videosorveglianza e connettività Wi‑Fi non sono stati sviluppati come blocchi separati, ma come componenti di un ecosistema coerente. I dati che transitano sulla rete – flussi video, log di accesso, metadati di utilizzo – possono alimentare piattaforme di analisi e strumenti decisionali condivisi, rompendo i silos tra settori diversi dell’amministrazione (sicurezza, servizi informativi, ambiente, servizi alla persona).

Infine, centrale è l’approccio data‑driven. Il progetto non si limita a “installare tecnologia”, ma prevede la capacità di trasformare le informazioni raccolte in insight per chi governa la città: mappe di utilizzo degli spazi, statistiche di accesso al Wi‑Fi, indicatori sui fenomeni di degrado urbano, serie storiche sulle performance della rete. Questo patrimonio informativo permette di orientare meglio le decisioni, misurare l’impatto degli interventi e comunicare con maggiore trasparenza verso cittadini e stakeholder.

I risultati e i benefici per la città

I risultati del progetto sono tangibili su più livelli. La realizzazione di una rete in fibra estesa e performante ha migliorato sensibilmente la connettività degli edifici pubblici, riducendo tempi di risposta dei servizi digitali, aumentando l’affidabilità delle connessioni e ponendo le basi per ulteriori sviluppi (nuovi applicativi, servizi cloud, integrazione con piattaforme dati).

L’aggiornamento tecnologico dei sistemi di videosorveglianza, insieme all’introduzione di funzionalità di videoanalisi intelligente, ha rafforzato la sicurezza urbana e il monitoraggio della mobilità. Le forze di polizia locale possono oggi contare su immagini di qualità superiore, su una copertura più capillare e su strumenti automatici che aiutano a individuare rapidamente situazioni di criticità, migliorando sia la capacità di prevenzione sia i tempi di intervento.

Sul fronte della connettività pubblica, il potenziamento del Wi‑Fi ha reso la città più accessibile e inclusiva, facilitando lo studio, il lavoro e la fruizione di servizi digitali da parte di cittadini e visitatori. L’offerta di connessioni gratuite o agevolate in aree chiave ha aumentato l’attrattività di spazi pubblici e luoghi di aggregazione, contribuendo a valorizzare il tessuto urbano.

Nel complesso, l’integrazione tra infrastrutture fisiche e digitali ha reso questa città lombarda più connessa, più sicura e più pronta ad affrontare in modo strutturato le sfide future. Il progetto dimostra che investire in dorsali in fibra, sicurezza urbana e servizi digitali aperti può generare benefici concreti e misurabili, a condizione che ci sia una regia condivisa e una visione di lungo periodo sulla città come ecosistema intelligente.

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